Centri Recupero Fauna Selvatica siciliani: di nuovo attivo quello di Cattolica Eraclea (AG)

Molti si saranno chiesti qual è stato il destino del Centro Recupero Fauna Selvatica e Tartarughe Marine di Cattolica Eraclea (AG) dopo la petizione/appello al presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta del dicembre scorso.

Protagonisti di questa vicenda ancora gli animali selvatici, purtroppo vittime di continui comportamenti errati da parte dell’uomo, dal bracconaggio alla semplice indifferenza e superficialità.

Dietro le quinte, gli operatori e i volontari del Centro Recupero Fauna Selvatica di Cattolica Eraclea (AG), paladini dell’equilibrio tra Uomo e Natura, che non si lasciano scoraggiare e si rimettono in gioco riattivando la struttura pur continuando ad affrontare avversità burocratiche e culturali.

Dr. Calogero Lentini - veterinario

Dr. Calogero Lentini – veterinario, responsabile del CRFS di Cattolica Eraclea (AG)

Proprio ieri hanno ritrovato la libertà Lenticchia, Mia e Life, tre bellissimi esemplari di tartaruga marina Caretta caretta, anche loro vittime di ingestione di ami e materiale plastico; una minaccia di morte sicura se il veterinario dott. Calogero Lentini, responsabile del Centro gestito dal CTS, e il suo staff non fossero intervenuti in tempo.

Nonostante la Regione Siciliana abbia azzerato il contributo economico (previsto dalla legge regionale 33/’97) a sostegno delle associazioni che gestiscono queste strutture, l’impegno del CRFS di Cattolica Eraclea continua sul territorio della provincia di Agrigento, prestando soccorso e cure a decine di animali in difficoltà.

La riapertura è stata per ora possibile grazie a fondi che il CTS ha ottenuto da un nuovo progetto europeo denominato TARTALIFE (LIFE 12 NAT/IT937), realizzato nell’ambito del programma Life+ Natura il cui obiettivo è la riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale.

Dallo scorso settembre, sono stati recuperati 4 civette cadute dal nido, 4 gheppi con fratture e traumi di diversa natura di cui uno con ferite da sparo, 1 poiana fratturata, 1 tartaruga palustre siciliana fratturata al carapace da un’autovettura, 1 barbagianni avvelenato da rodenticidi, 3 piccioni, 1 gruccione fratturato ad un’ala e infine diverse tartarughe palustri tropicali abbandonate (in totale circa 50 animali), più della metà dei quali è già guarita e rimessa in libertà. A questi si aggiungono poi le 15 tartarughe Caretta caretta transitate nel Centro di Recupero CTS di Linosa di cui 7 hanno ripreso il mare.

La sopravvivenza del Centro è garantita fino a dicembre 2015, data troppo vicina se si pensa alle poche risorse economiche necessarie al suo mantenimento, ma che lascia spazio alla speranza di trovare nel frattempo una fonte di sostentamento continua e duratura.

Con i fondi del progetto TARTALIFE la sede verrà dotata di più moderne attrezzature, che permetteranno diagnosi più veloci e cure più efficaci, aumentando di molto la percentuale di successo dei recuperi.

Questa sorgente d’acqua fresca è uno stimolo per gli addetti ai lavori e si spera possa funzionare anche da scintilla per una maggiore sensibilizzazione del territorio riguardo l’importanza della protezione della fauna selvatica.

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14 novembre 2014 – Tre tartarughe marine riconsegnate stamattina al loro habitat (Tele Radio Monte Kronio)

Pubblicato il 15 novembre 2014, in Comunicazioni con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Commenti disabilitati su Centri Recupero Fauna Selvatica siciliani: di nuovo attivo quello di Cattolica Eraclea (AG).

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