Statuto

ART. 1 – COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA

E’ costituita, ai sensi delle disposizioni vigenti, l’Associazione culturale-ambientale denominata “Xèmina – Emozioni in Natura”, in breve denominabile anche come “Associazione Xèmina”. L’Associazione Xèmina,  è regolata a norma del titolo I capo III, art. 36 e seguenti del Codice Civile, dal D.Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997 e dal presente Statuto. L’“Associazione Xèmina” non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art. 2.
La sede dell’Associazione Xèmina è situata in Roma.
L’Associazione potrà istituire filiali a rappresentanza in tutte le altre località italiane e/o estere.
L’Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea Straordinaria ai sensi dell’art.16 del presente Statuto.

ART. 2  – PRINCIPI E SCOPI GENERALI

L’“Associazione Xèmina”, d’ora in poi “Associazione”, è un’associazione senza discriminazioni di carattere politico, etnico, religioso o di altra natura, tutela i diritti inviolabili della persona, ed ha come scopi:

  • la conoscenza, la promozione, la tutela e la valorizzazione del territorio in tutti i suoi aspetti (ecologico, paesaggistico, archeologico, artistico, architettonico, storico, sociale) e in tutte le sue potenzialità (economiche, turistiche, sportive, di fruizione del tempo libero), contro qualsiasi forma di degrado;
  • la partecipazione al diffondersi di comportamenti responsabili per una corretta cultura della sostenibilità, a partire da un rinnovato approccio ai fenomeni ambientali, economici e sociali e alle problematiche ad essi collegati, che porti ad una fruizione consapevole degli ambienti naturali;
  • la fruizione appropriata dei Parchi, Riserve Naturali, Siti di Importanza Comunitaria, Zone di Protezione Speciale, Corridoi ecologici nella direzione del turismo sostenibile;
  • il dare impulso a misure educative ed interpretative per incrementare la conoscenza dell’eredità naturale e culturale sia delle aree protette che di quelle porzioni di territorio ancora non soggette a tutela;
  • la conservazione, la tutela e la corretta gestione di flora, fauna, ecosistemi e caratteristiche naturali, come patrimonio culturale per le future generazioni, allo scopo di offrire una migliore qualità della vita;
  • l’educazione alla salute alimentare anche attraverso la conoscenza del ciclo di vita e dei processi produttivi dei prodotti alimentari, per un consumo consapevole e la salvaguardia delle attività agro-silvo pastorali locali, contribuendo allo sviluppo economico sostenibile del territorio;
  • promuovere il territorio in particolare del Lazio e contribuire allo sviluppo sostenibile dell’economia locale attraverso la conoscenza del patrimonio naturalistico e culturale, la diffusione di forme di turismo responsabile, la salvaguardia delle culture locali e la valorizzazione delle tradizioni popolari;
  • la valorizzazione del rapporto tra scuola ed altri soggetti sul territorio, in proprio e in collaborazione con Enti, Istituti, Associazioni;
  • la realizzazione di iniziative di collaborazione con istituzioni, organizzazioni sociali, economiche e culturali nazionali e internazionali che consentano di perseguire in comune più vaste finalità di progresso, innovazione e sviluppo;
  • l’affermazione del diritto alla cultura e ad una corretta informazione, al fine di elevare  la consapevolezza ambientale e culturale nelle popolazioni locali.

Per la realizzazione dei propri scopi l’Associazione si propone a mero titolo esemplificativo e non esaustivo di:

  • progettare, promuovere e organizzare visite guidate, escursioni, viaggi, gite, campeggi, campi scuola, laboratori didattici, attività in fattorie didattiche, attività di informazione, interpretazione ed educazione ambientale, sviluppando anche attività specifiche  per soggetti svantaggiati e diversamente abili;
  • promuovere e realizzare eventi culturali (incontri, mostre, convegni, seminari, corsi di formazione e aggiornamento, ecc.) e ricreativi (giochi e attività all’aperto, ecc.);
  • produrre, diffondere e distribuire, anche per corrispondenza, in Italia e all’estero, materiale informativo, scientifico, tecnico, culturale, didattico e promozionale;
  • recuperare zone di pregio mediante la riqualificazione ambientale, ripristino di sentieri inagibili, predisposizione di percorsi attrezzati e realizzazione pannelli informativi e segnaletica anche mediante consulenze esterne;
  • promuovere la cultura del consumo responsabile, diffondere la conoscenza per l’acquisto di prodotti agricoli di qualità, a filiera corta e biologici;
  • aderire a istituzioni e organizzazioni che perseguano scopi nei quali l’Associazione si riconosce e può entrare a far parte, attraverso suoi rappresentanti designati, dei loro organi direttivi;
  • partecipare a bandi e/o gare pubbliche o private per la realizzazione di studi, ricerche, servizi agli utenti ecc., nell’ambito delle finalità proprie dell’Associazione;
  • gestire, anche per conto terzi, attività di carattere sociale, scientifico, culturale ed economico ed ogni altra iniziativa negli enti locali, circoli, istituti, università e centri di formazione e ricerca;
  • gestire aree naturali protette, oasi naturalistiche e di protezione della fauna, aree siti e zone di importanza naturalistica e storico culturale, parchi urbani e suburbani, aree verdi pubbliche e private, e delle relative strutture, nel quadro delle leggi vigenti;
  • impegnarsi nella costituzione e gestione di centri territoriali per l’educazione ambientale, con funzione di documentazione, di organizzazione di attività educativa, di formazione, aggiornamento e di qualificazione professionale, per studenti, insegnanti ed educatori, di sperimentazione e di ricerca.

ART. 3 – I SOCI

L’ Associazione è aperta a tutti coloro (persone fisiche e giuridiche) che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.
L’adesione all’Associazione è volontaria ed avviene secondo le modalità di cui al successivo art. 4.
I soci si dividono in:

  1. soci fondatori, si considerano tali i soci che hanno partecipato all’Assemblea costituente, deliberando la costituzione dell’Associazione;
  2. soci ordinari, si considerano tali tutti i soci con età superiore ai 18 anni che aderiscono successivamente all’Associazione;
  3. soci sostenitori, si considerano coloro che a titolo di donazione, versano una quota associativa maggiore.

I soci fondatori, ordinari, e sostenitori versano annualmente la quota sociale che è deliberata dall’assemblea dei soci.

ART. 4 – MODALITÀ DI AMMISSIONE DEI SOCI

Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto e abbia compiuto il diciottesimo anno di età, indipendentemente dalla propria appartenenza politica e religiosa, di sesso, di cittadinanza, etnica e professionale. I minori di diciotto anni possono assumere il titolo di socio solo previo consenso scritto dei genitori. Agli aspiranti soci sono richiesti l’accettazione dello statuto, il rispetto della civile convivenza e degli eventuali regolamenti interni.
Gli aspiranti soci devono presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo, dichiarando di accettare e di attenersi allo statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.
La validità della qualifica di socio è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo e al versamento della quota sociale deliberata per ogni esercizio sociale dall’Assemblea dei Soci su determinazione del Consiglio Direttivo.
Le iscrizioni  decorrono dal 1° Gennaio dell’anno in cui la domanda è accolta.
Tutti i versamenti effettuati a titolo di iscrizione o contributo sono considerati a fondo perduto. Non creano, quindi, in nessun caso diritto alla restituzione.

ART. 5 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualità di socio si perde per recesso, per esclusione, per decadenza,  o per decesso.
Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno in corso in caso contrario, il socio è tenuto al versamento della quota associativa anche per l’anno successivo (vedi art. 242 c.c.).
L’esclusione dei soci è deliberata dal Consiglio direttivo e ratificata dall’Assemblea dei soci:

  1. per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
  2. per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari;
  3. quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione;
  4. per indegnità.

Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.
Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ART. 6 – DIRITTI  E DOVERI DEI SOCI

Tutti i soci hanno diritto:

  1. a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione;
  2. a partecipare all’Assemblea con diritto di voto, ad eccezione dei soci junior;
  3. a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione con possibilità di ottenerne copia a carico del richiedente.

Tutti i soci sono tenuti:

  1. ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
  2. a frequentare l’Associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
  3. a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’ Associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l’attività;
  4. a versare la quota associativa annuale.

Fermi restando i predetti diritti e doveri, l’Associazione garantisce a tutti i soci la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle  modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

ART. 7 – ORGANI SOCIALI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono Organi dell’Associazione:

  1.  l’Assemblea dei soci;
  2. il Consiglio direttivo (o Giunta Esecutiva);
  3. il Presidente dell’Associazione;
  4. Il Vice-presidente;
  5. Il Segretario-economo.

L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

ART. 8 – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea è composta da tutti i soci ed è l’organo sovrano dell’Associazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal Vice-presidente.
Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta.
L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all’anno per l’approvazione del Bilancio e ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità  (vedi art. 20 c.c.).
L’Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell’associazione ed in particolare:

  1. approva i bilanci consuntivo e preventivo;
  2. elegge i componenti del Consiglio direttivo;
  3. delibera  gli eventuali regolamenti  interni e le sue variazioni;
  4. ratifica l’esclusione dei soci su delibera del Consiglio direttivo;
  5. delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio direttivo riterrà di sottoporle.

L’Assemblea straordinaria delibera:

  1. sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;
  2. sullo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Sia l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-presidente.
Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto  da recapitarsi ai soci tramite l’invio di posta elettronica o posta ordinaria almeno 15 giorni (ridotti a 5 giorni in caso di convocazione urgente) prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, per le quali è necessaria la presenza di almeno tre quarti  dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza dei tre quarti e il  voto favorevole di tutti i presenti (vedi art. 21 c.c.).

ART. 9 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’Associazione.
Il primo Consiglio direttivo è formato da tutti i soci fondatori. Allo scadere del primo mandato, sarà formato da 5 membri, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi che abbiano almeno due anni di partecipazione attiva alla vita associativa. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Nell’ impossibilità di attuare detta modalità o nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo nomina al suo interno un Vice-presidente e un Segretario-economo.
Al Consiglio direttivo oltre quanto già specificato, sono attribuite le seguenti funzioni:

  1. curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  2. curare l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione;
  3. curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;
  4. predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare dall’Assemblea dei soci;
  5. predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;
  6. provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea dei soci ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in sua assenza dal Vice-presidente.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario-economo e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
Il Consiglio direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’associazione.

ART. 10 – IL PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dall’Assemblea a maggioranza dei voti, egli è il rappresentante legale dell’Associazione, nonché Presidente dell’Assemblea dei soci e del Consiglio direttivo.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice presidente. Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare.

ART. 11 – IL VICE PRESIDENTE

Il Vice presidente rappresenta l’Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.

ART. 12 – IL SEGRETARIO-ECONOMO

Il Segretario-economo è scelto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri. Egli dirige gli uffici di segreteria, cura il disbrigo delle questioni correnti, attenendosi alle direttive impartitegli dal Presidente.
Il Segretario-economo firma la corrispondenza corrente e svolge ogni altro incarico che di volta in volta gli viene affidato dal Presidente e che lo Statuto gli riconosce. Egli è responsabile della consistenza di cassa e banca e deve rendicontare mensilmente al Consiglio direttivo le modalità ed i termini di impiego delle somme spese dall’Associazione nello svolgimento dell’attività sociale.

ART. 13 – GRATUITA’ DEGLI INCARICHI

Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono normalmente gratuite, salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico incarico ove preventivamente autorizzate dall’Assemblea.

ART. 14 – Il PATRIMONIO – ENTRATE

Il patrimonio sociale è indivisibile, da esso l’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività, ed è costituito:

  • dai contributi dei propri soci;
  • da eventuali beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualsiasi titolo;
  • da contributi, erogazioni liberali, donazioni e lasciti diversi;
  • contributi corrisposti da Amministrazioni pubbliche  per lo svolgimento convenzionato o in regime di accreditamento, di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità ai fini istituzionali;
  • dai contributi dello Stato, Istituzioni ed Enti pubblici, Associazioni o privati, finalizzati al sostegno di specifiche iniziative o progetti;
  • da fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti da avanzi di bilancio;
  • dal ricavo proveniente dall’organizzazione da pubblicazioni, produzione di materiali didattici, divulgativi,turistici e corsi;
  • da entrate derivanti da convenzioni o da cessioni di beni o servizi agli associati o ai terzi;
  • da ogni altra entrata che concorra ad incrementare i fondi sociali e ad alleggerire l’intervento finanziario pubblico da parte dell’Amministrazione Pubblica.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari, stabiliti dall’Assemblea che ne determina l’ammontare. Le quote associative e i contributi associativi sono intrasmissibili, se non in casi espressamente previsti dalla legge, e comunque non sono rivalutabili.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
L’Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività  istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 15 – RENDICONTO – ESERCIZIO SOCIALE

La rendicontazione consuntiva, riferita sia all’attività istituzionale sia a quella commerciale eventualmente esercitata, comprende l’esercizio sociale dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare all’Assemblea dei Soci per l’approvazione. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione i 15 giorni  che precedono l’Assemblea, convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.
È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione. Gli eventuali avanzi di gestione saranno tassativamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali ed a quelle ad esse strettamente connesse.

ART. 16 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione (vedi art. 27 c.c.) è deliberato dall’Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra gli amministratori ed i soci, stabilendone i poteri. In caso di scioglimento per qualunque causa, l’Associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative con finalità analoghe o di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, (vedi art. 31 c.c e art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, istituito e regolamentato con  D.P.C.M. 21/03/2001 n. 329) salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 17  – DISPOSIZIONI FINALI

Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i Soci e tra Soci medesimi, saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio Arbitrale composto da n. 3 arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Roma. La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata A.R. da inviarsi entro il termine perentorio di 20 gg dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il  pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio Arbitro.
La parte dovrà nominare il proprio Arbitro entro il successivo termine perentorio di 20 gg dal ricevimento della raccomandata di cui sopra ed in difetto l’Arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l’arbitrato, dal Presidente del Tribunale di Roma.
L’Arbitrato avrà sede in Roma ed il Collegio giudicherà secondo equità ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale.

ART. 18 – RINVIO

Per quanto non specificato nel presente Statuto o nel Regolamento redatto dal Consiglio Direttivo in conformità ai principi statutari, si osservano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia e, se applicabili, le norme stabilite da organi ed Enti superiori a cui l’Associazione partecipa.

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